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LA PUGLIA E AGER A ECOMONDO NEL CONFRONTO TRA LE REALTÀ VIRTUOSE INTERNAZIONALI

C'è anche la Puglia, rappresentata dal direttore generale dell'Ager Gianfranco Grandaliano, tra le best practice territoriali nella gestione dei rifiuti invitate alla fiera internazionale Ecomondo di Rimini.
 
Ager ha rappresentato le prospettive e i risultati della nuova governance regionale nel corso del convegno annuale "Gestione dei rifiuti: confronto tra esperienze internazionali nella prospettiva di un'economia circolare", al quale hanno partecipato anche Weine Wiqvist (direttore Generale Avfall Sverige Svezia), Paolo Ferrecchi (direzione Generale Divisione Cura del territorio e dell'ambiente Emilia Romagna) e Josep Maria Tost i Borràs (direttore Agenzia Rifiuti della Catalogna).
 
"Portare l'esperienza pugliese al confronto con realtà storicamente virtuose come l'Emilia Romagna, la Svezia o la Catalogna è sicuramente motivo di orgoglio per la nostra regione - spiega Grandaliano - sintomo che, pur nella consapevolezza che i margini di miglioramento sono ancora importanti, la nuova governance pugliese, fortemente voluta dalla Regione Puglia, sta già fornendo risultati concreti riconosciuti a livello nazionale e internazionale".
 
"L'individuazione di un gestore unico - continua il direttore dell'Ager - grazie alla collaborazione dei Comuni, ha permesso di accelerare l'introduzione di sistemi di raccolta differenziata spinta in molti territori: basti pensare che negli ultimi due anni più di 10 ambiti di raccolta sono partiti con il così detto ‘porta a porta', contribuendo alla crescita delle percentuali di raccolta differenziata che ormai hanno raggiunto quota 50%, dato impensabile fino a qualche tempo addietro e che ci avvicina ulteriormente agli standard europei".
 
Ora l'obiettivo, ambizioso, è la realizzazione di un sistema impiantistico pubblico che consenta di chiudere il ciclo dei rifiuti prodotti sul territorio, valorizzando così l'impegno dei cittadini nella raccolta differenziata dei rifiuti e creando tangibili vantaggi economici ai Comuni pugliesi nell'ambito di un'economia circolare".
 
"Nel dettaglio - conclude Grandaliano - è stato programmato con la Regione Puglia un investimento complessivo di 155 milioni rivenienti dal Patto per la Puglia e dai Fondi Fesr 2014/2020 per la realizzazione di impianti pubblici di trattamento dell'organico a digestione anaerobica con produzione di biometano e di compost, nonché di impianti pubblici di valorizzazione della frazioni secche (plastica, carta e vetro). Abbiamo proceduto alla localizzazione, condividendo le scelte con i territori e tramite procedure di evidenza pubblica, di altri due impianti di trattamento dell'organico per un capacità di 60.000 ton/anno (Pulsano e Foggia) oltre all'impianto di Amiu Puglia già in fase di realizzazione e a quello di Andria in fase di autorizzazione, di un impianto per il trattamento del vetro nella Zona industriale di Bari ex sito Om Carrelli, di due impianti per il trattamento degli imballaggi in plastica (Zona industriale di Bari e Monte Sant'Angelo) e di un impianto per il trattamento degli imballaggi in carta e cartone (Ugento). Certo, è un progetto ambizioso, ma siamo convinti che sia la strada giusta per assicurare alla Puglia un futuro di sostenibilità ambientale e per rendere finalmente il rifiuto una vera risorsa economica per il territorio e per i cittadini pugliesi".
 
Wednesday, 07 Nov 2018 - 12:31