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A SEGUITO DELLA NOTA DEL DIRIGENTE DELL’ARO 2 BT CI VEDIAMO COSTRETTI A RIBADIRE L’OVVIO: NESSUN RADICALE CAMBIAMENTO E’ STATO DETERMINATO DALL’AGENZIA. ANDRIA CONFERISCE L’INDIFFERENZIATO A MANDURIA DAL NOVEMBRE 2016 E L’ORGANICO A GINOSA DAL SETTEMBRE 2017

BARI - A seguito della nota odierna inoltrata dal dirigente dell'Aro 2 Bt, ci vediamo costretti, nostro malgrado, a ribadire l'ovvio: nessun cambiamento radicale dei flussi di conferimento dei rifiuti prodotti e raccolti dal Comune di Andria è stato disposto dall'Ager. Confermiamo, pertanto, quanto già dichiarato ieri, con dati riscontrabili in qualsiasi momento, ovvero che dal giorno 1 novembre 2016 il Comune di Andria conferisce ininterrottamente i rifiuti indifferenziati, con codice Cer 200301,  presso l'impianto di trattamento meccanico biologico (Tmb) di Manduria gestito dalla società Manduriaambiente.

Allo stesso modo, nulla è cambiato nelle modalità e nei flussi di conferimento della frazione organica (Forsu), il cui impianto di destinazione finale è e resta, già da settembre 2017, quello di Ginosa gestito da Aseco Spa, con tariffa ad oggi immutata. L'unica eccezione, a causa di problemi tecnici non dipendenti dalla volontà dell'Ager e comunque in via residuale rispetto al quantitativo quotidianamente raccolto, si è verificata per 2 giorni complessivamente nel mese di luglio (nello specifico il 9 luglio per un totale di 20 tonnellate e il 10 luglio per 30 tonnellate complessive), nei quali il Comune di Andria ha conferito la frazione organica nell'impianto di stoccaggio di Cerignola gestito da Ecodaunia, con una variazione di tariffa, limitata a suddetti giorni e a suddetti quantitativi, di 30 euro a tonnellata. Una variazione che, conti alla mano, si traduce al massimo in qualche migliaio di euro di aumento e non giustifica assolutamente un incremento di circa 3,5 milioni di euro nei costi di conferimento per l'anno 2018 e, conseguentemente, della Tari del Comune di Andria nello stesso periodo di riferimento.

Alla luce di quanto detto, pare fin troppo evidente che nessuna "radicale" determinazione è stata assunta da questa Agenzia e, soprattutto, non è riconducibile alle scelte dell'Ager l'aumento dei costi riportato dalla determina n. 22 dell'Aro 2 Bt.

Wednesday, 29 Aug 2018 - 19:43