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Prevenzione della Corruzione

Prevenzione della Corruzione

Il P.T.C.P. rappresenta lo strumento attraverso il quale l'amministrazione sistematizza e descrive il processo finalizzato a definire una strategia di prevenzione del fenomeno corruttivo. Il P.T.C.P. risulta essere, pertanto, uno strumento per la individuazione di misure concrete da realizzare con certezza e da vigilare quanto ad effettiva applicazione e quanto ad efficacia preventiva della corruzione.
 
In esso si delinea un programma di attività derivante da una preliminare fase di analisi che, in sintesi, consiste nell'esaminare l'organizzazione, le sue regole e le sue prassi di funzionamento in termini di possibile esposizione al fenomeno corruttivo.
 
Il P.T.P.C. si configura, essenzialmente come un programma di attività, con indicazione delle aree di rischio e dei rischi specifici, delle misure da implementare per la prevenzione in relazione al livello di pericolosità dei rischi specifici, dei responsabili per l'applicazione di ciascuna misura e dei tempi.
 
Punto di partenza è la individuazione dell'Area di rischio generale cui afferisce il processo e i rischi specifici ad esso correlati.
 
Ciascun processo è associato all'Unità operativa, Servizio /Ufficio interessato dallo svolgimento dello stesso.
 
Tali attività appaiono funzionali alla valutazione dell'esposizione al rischio dei processi organizzativi. Occorre infatti valutare l'impatto e la probabilità per ciascun procedimento rispetto all'esposizione a rischio.
 
La mappatura dei rischi si pone indubbiamente quale antecedente logico rispetto al Piano stesso atteso che la fase iniziale del processo di gestione del rischio sia dedicata alla mappatura dei processi, di cui una fase fondamentale è il risk management ossia l'individuazione (in genere sotto forma di check list) del catalogo dei rischi.
 
Per ciascun processo individuato come maggiormente rischioso associato alle aree assegnate, si procede alla valutazione della probabilità e dell'impatto. La probabilità indica la frequenza di accadimento degli specifici rischi, mentre l'impatto indica il danno che il verificarsi dell'evento rischioso causa all'Agenzia.
 
Alla stregua di quanto precede, si evidenzia come si procederà alla redazione del P.T.C.P. in via successiva ossia nella fase di avvio della struttura dell'Agenzia.
ultimo aggiornamento: gio, 30 novembre 2017 @ 14:28