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Accesso civico

Accesso civico

CRITERI E MODALITA' PER L'ESERCIZIO DELL'ACCESSO CIVICO

L'istanza di accesso civico è gratuita e viene trasmessa preferibilmente all'indirizzo di posta elettronica certificata dell'Agenzia protocollo@pec.ager.puglia.it. Il rilascio di dati o documenti è altresì gratuito se avviene in formato elettronico, diversamente è previsto il rimborso del solo costo effettivamente sostenuto dall'Agenzia per la riproduzione su supporti materiali.


L'istanza di accesso civico semplice viene comunque trasmessa anche al Responsabile della Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza all'indirizzo di posta elettronica certificata dell'Agenzia anticorruzione@pec.ager.puglia.it.


La pubblicazione dei documenti, delle informazioni o dei dati richiesti viene effettuata entro trenta giorni dalla richiesta di accesso e va trasmessa contestualmente al richiedente ovvero va comunicata al medesimo l'avvenuta pubblicazione, indicando il collegamento ipertestuale a quanto richiesto. Se il documento, l'informazione o il dato richiesto risultano già pubblicati, il Responsabile della Trasparenza indica al richiedente il relativo collegamento ipertestuale.


Fatti salvi i casi di pubblicazione obbligatoria, è necessario informare i controinteressati della richiesta di accesso e della possibilità di presentare una motivata opposizione entro 10 giorni. In caso di accoglimento della richiesta di accesso civico nonostante l'opposizione del controinteressato, salvi i casi di comprovata indifferibilità, deve essere data comunicazione al controinteressato e si provvede a trasmettere al richiedente i dati o i documenti non prima di quindici giorni dalla ricezione della stessa comunicazione da parte del controinteressato. Nei casi di diniego totale o parziale dell'accesso o di mancata risposta entro il termine di trenta giorni, il richiedente può presentare richiesta di riesame al Responsabile della Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza, che decide con provvedimento motivato, entro il termine di venti giorni.


Se l'accesso è stato negato o differito a tutela degli interessi di cui all'articolo 5-bis, comma 2, lettera a) d.lgs. 33/2013, il Responsabile provvede sentito il Garante per la protezione dei dati personali, il quale si pronuncia entro il termine di dieci giorni dalla richiesta. A decorrere dalla comunicazione al Garante, il termine per l'adozione del provvedimento da parte del Responsabile è sospeso, fino alla ricezione del parere del Garante e comunque per un periodo non superiore a dieci giorni.
Avverso la decisione dell'amministrazione competente o, in caso di richiesta di riesame, avverso quella del Responsabile della Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza, il richiedente può proporre ricorso al Tribunale amministrativo regionale ai sensi dell'articolo 116 del Codice del processo amministrativo.
Nei casi di accoglimento della richiesta di accesso, il controinteressato può presentare richiesta di riesame.


Restano fermi gli obblighi di pubblicazione previsti dal Capo II d.lgs. 33/2013 nonché le diverse forme di accesso degli interessati previste dal Capo V della legge 7 agosto 1990, n. 241. La richiesta di accesso civico comporta, da parte del Responsabile della Trasparenza, l'obbligo di segnalazione di cui all'art. 43 c. 5 D.Lgs. 33/2013. 

ultimo aggiornamento: gio, 12 maggio 2022 @ 12:15